Il primo volo che ho preso in vita mia era un Alitalia Milano-New York, il cui biglietto Economy probabilmente costava come due stipendi medi del tempo. Avevo 16 anni e ben prima della Big Apple, mi ha folgorato l’aeroporto di Malpensa. Guardavo incantata le Hostess flessuose come gazzelle (al tempo erano praticamente top model), i Piloti volitivi con il mascellone e l’occhio di ghiaccio (idem), i viaggiatori con l’aria di chi la sa lunga e la Samsonite impeccabile. Volare era un lusso e lo respiravi in ogni momento del viaggio. Mi sentivo in paradiso.
Da allora di aerei ne ho presi centinaia, perché viaggiare è stato sempre il mio sogno, proprio a causa dell’incantesimo subito da ragazza. Ma è stato lì, a 16 anni, intimidita a morte e totalmente incosciente di cosa significasse viaggiare, che ho imparato la REGOLA N°1 della Viaggiatrice, che condivido con te:

1. VIAGGIA CON IL VESTITO MIGLIORE

In qualunque momento e per qualunque motivo – dal più banale al più catastrofico – potresti aver bisogno di informazioni o di aiuto e ti assicuro baby: la gente ti assiste molto più volentieri, con più sollecitudine e gentilezza, se hai un aspetto curato e i capelli in ordine. Qualcosa di carino anche se comodo, una scarpa decente e il trucco giusto basteranno per farti apparire (e trattare) come la dea che sei.
Non ha niente a che fare con il sessismo (infatti vale anche per gli uomini): è la dura legge del check-in.

2. VIAGGIA LEGGERA

Sì, OK io non ci riesco sempre (lo sanno tutti), ma proviamoci! E’ essenziale informarsi sulle direttive della compagnia aerea sui bagagli, prima di presentarsi all’aeroporto con la trapunta e la gabbietta del canarino. Sembra scontato, ma al Gate di ogni volo che prendo ci sono sempre almeno 4-5 persone basite, in ginocchio. Le vedi frugare disperatamente nei bagagli aperti (non riesco ad immaginare niente di più umiliante), cercando un modo per rientrare negli standard imposti dal low cost.

La regola per il bagaglio è: tot dimensioni, tot peso. Varia in base alla compagnia aerea e si trova su Google. Meglio non rischiare, costa veramente caro ed è rarissimo farla franca.

3. SII COOL

Partiamo dal presupposto che in aereo i posti sono assegnati. Unirsi alla masnada in coda davanti al Gate già mezz’ora prima dell’imbarco non garantisce un posto migliore a bordo. La mia tecnica è sedermi tranquilla, con un mezzo sorriso benevolo sulle labbra, e alzarmi quando mancano 4-5 persone da imbarcare. Dopo i giargiana ma prima del last-call, per intenderci. Così evito lo stress della coda e passo per viaggiatrice livello “PRO”.

4. RESTA IDRATATA

Sembra una banalità, ma idratarsi durante il viaggio e il soggiorno ti aiuterà in mille modi. L’aria condizionata in aereo ha un tasso di umidità molto basso: disidrata la pelle, arrossa gli occhi e più il volo è lungo, più il viso ne risente. E’ un’ottima idea bere tanta acqua (evitando l’alcool, che fa l’effetto opposto, oltre a ubriacarti molto più in fretta, in quota) e coccolare la pelle con un buon idratante (ottima la nostra STRONGER, leggera e super idratante, con effetto botox-like), senza dimenticare il balsamo occhi-labbra (che te lo dico a fare? SUPERWOMAN is the answer.)

Importante è scegliere prodotti con un sistema di erogazione anti-contaminazione o bustine monodose usa e getta (come quelle del santo FIT KIT). Vanno evitati i vasetti perché tuffarci dentro le dita con le mani sporche (in viaggio è difficile mantenere l’igiene, vedi prossimo punto) non è il massimo.

Anche a destinazione, sarà importante bere tantissima acqua (meglio in bottiglia, sempre più sicura) ottima per la pelle, per depurare l’organismo e per aiutare la regolarità, che favorisce pancia piatta e buon umore.

5. PROTEGGITI DALLE INFEZIONI

Forse lo sai già, ma te lo ricordo, con una smorfia di orrore sulla faccia: gli aeroporti e gli aerei sono tra i luoghi più contaminati del pianeta da germi, batteri e ogni genere di schifezza. I corrimano delle scale mobili, le maniglie delle porte, i braccioli delle poltroncine di attesa, per non parlare del tavolinetto pieghevole (pare, il più sozzo in assoluto) e della toilette di bordo. Consiglio: viaggia sempre con abbondanti salviette disinfettanti, da usare senza parsimonia sia per le mani sia per le superfici (tavolinetto in primis).

E una cosa che sanno in pochi: tirare lo sciacquone nei bagni pubblici fa letteralmente esplodere una nuvola di germi e batteri invisibili che si depositano ovunque, te compresa. Un suggerimento: abbassa la tavoletta prima di tirare l’acqua e, se non è possibile, quantomeno esci immediatamente dal bagno dopo averlo fatto.

6. PORTA UN MAGLIONE/GIACCA/SCIARPA A BORDO

Sì, anche se stai andando a Dubai e sono previsti 42 gradi.
Per qualche inspiegabile motivo, la temperatura in aereo è mantenuta a pochi gradi sopra lo zero sempre, indipendentemente dalla stagione e dal clima esterno. Avere qualcosa di pesante da indossare all’occorrenza ti farà sentire meglio ed eviterà la classica polmonite da viaggio, che ha rovinato migliaia di vacanze.

7. METTI IN VALIGIA LE SCARPE DA CORSA/FITNESS

Credimi: meglio lasciarle lì (come forse succederà), piuttosto che non avere la possibilità di allenarti se ti verrà voglia di farlo. Una corsa in riva al mare, la palestra dell’hotel/villaggio tutta da esplorare, inviti “sportivi” da accettare… 😉 Allenarsi in un ambiente nuovo, lontano dalla routine, motiva e scaccia la noia.

L’importante è come sempre ascoltarsi: se invece avrai voglia di stare tutto il giorno sul lettino, poco male, le scarpe ti serviranno al ritorno ;.) Inoltre, non dimenticare che in aereo ci si annoia. Caricati di libri, Ipad, riviste: eviterai di dover sfogliare il menu di bordo 50 volte per ammazzare il tempo.

8. VIAGGIA CON IL SORRISO

Una cosa che mi sconcerta sempre è vedere come, nel 90% dei casi, la gente viaggia immusonita. E il ritardo, la stanchezza, non funziona il WIFI dell’aeroporto, la scomodità dei sedili, il costo spropositato dei panini a bordo…

Siamo seduti in poltrona, a 10.000 metri di altezza, con un drink in mano, e impieghiamo 2 ore per fare per un percorso che avrebbe richiesto svariate settimane di viaggio e disagi assurdi fino al secolo scorso. E’ tutto meraviglioso. Sorridiamo, siamo gentili con tutti (dal personale di bordo agli altri viaggiatori): sarà un’esperienza migliore e soprattutto apprezzeremo di più uno dei pochi momenti nella vita in cui possiamo smettere di controllare tutto per dire a Hostess, Steward e Piloti: ragazzi, adesso tocca a voi, io, per una volta, mi godo solo il viaggio.

Annalisa