In un tripudio di gratitudine e felicità, presentiamo l’articolo uscito su Starbene del 20 agosto, che racconta la nostra storia e focalizza sull’obiettivo che pulsa nel cuore di GLAMOVE: celebrare l’attività fisica come modo per appropriarsi dei propri tempi e spazi ed essere liberi di esprimersi, al di là dei ruoli e dei doveri che la vita di ogni giorno impone, soprattutto alle donne. Non uno sforzo estenuante per uniformarsi ad un modello estetico inarrivabile, ma un modo per vivere meglio, sentirsi bene, dare e ricevere di più dalla propria vita. Volevamo creare un brand che offrisse supporto e senso di appartenenza, che incoraggiasse, sostenesse e celebrasse l’attività fisica come un diritto e una libertàPer noi ogni donna è una GODDESS e GLAMOVE esiste per ricordarglielo tutti i giorni.

Quindi, ecco la nostra storia: come è nata l’idea, come ci siamo incontrate, come viviamo il nostro progetto giorno per giorno. Grazie infinite alla nostra Dea della Scrittura Isa Grassano, che l’ha raccontata così bene da farci sembrare due persone serie, anziché le pazze visionarie che siamo.

«Lo sport guida da sempre la mia vita» di Isa Grassano

Annalisa ha trovato nell’attività fisica un’inesauribile fonte di energia e di ispirazione. Anche in campo lavorativo: è la
creatrice di una linea cosmetica per runner.

«Come milioni di altre donne, ho avuto un rapporto conflittuale con il mio corpo. Durante l’adolescenza avevo l’incubo delle calorie. Ero ossessionata dal cibo: anziché un indispensabile carburante, un alleato e un piacere, rappresentava per me, come per molte mie compagne di classe, un nemico. Non avere la pancia piatta e i glutei tonici era ragione di costante apprensione. Finché, avevo poco più di vent’anni, mi sono avvicinata alla corsa e all’allenamento in palestra. Lo sport, in un momento delicato della mia crescita personale, è stato un modo per trovare un contatto con me stessa».

Da allora, Annalisa Zanoni, non ha mai smesso di allenarsi. Oggi, a 50 anni, con il lancio della sua linea cosmetica ad hoc per le sportive vuole trasmettere un messaggio importante: l’attività fisica, indipendentemente dal raggiungimento di certi modelli che la società impone, migliora lo stato mentale e, di conseguenza, anche il rapporto con il mondo. «Il running, l’allenamento in palestra sono stati il trait-d’union di tutte le fasi della mia vita: ho corso a Venezia, a New York e a Tokyo. Ho sollevato pesi in palestra in tutti i posti in cui il lavoro mi ha portato a vivere, e questo mi ha aiutato a mantenermi focalizzata sui miei obiettivi, non solo di fitness, ma di vita. In ogni età: dagli studi pre e post-laurea ai primi impegni di carriera; dalla gravidanza agli anni che mi avvicinano alla menopausa. Senza lo sport non sarei stata la stessa persona e non avrei raggiunto gli stessi risultati».

Il progetto, con Sara

Per questo, a un certo punto, Annalisa decide di cambiare rotta e lavoro, lasciando l’agenzia digitale, fondata insieme a suo marito, per dare inizio a un nuovo progetto che le consentisse di comunicare alle altre donne l’importanza dello sport per il benessere. E lo fa insieme a Sara Cattapan, 37 anni, una laurea in legge, una lunga esperienza nel mondo fitness (lavorava in un centro Virgin Active di Milano) e una grande passione per le discipline olistiche. «Ci siamo conosciute per caso qualche anno fa. Mi stavo occupando di un programma fidelity per un cliente e sono venuta così a contatto con Sara che faceva anche questi piani. Ci siamo piaciute, avevamo tante cose in comune, l’amore per il Giappone e, appunto, per lo sport e lo star bene», spiega la nostra protagonista.

E poi? «Facendo tesoro della nostra esperienza, abbiamo deciso, con il lancio dei nostri prodotti beauty, di offrire alle donne supporto e senso di appartenenza, incoraggiare e celebrare l’attività fisica come un diritto e una libertà, una scelta di benessere fisico e mentale, non un modo per uniformarsi ai fisici scolpiti delle top model delle copertine patinate», aggiunge la nostra protagonista. La giornata inizia sempre in movimento Annalisa e Sara si allenano ogni giorno, al mattino presto, prima di qualsiasi impegno lavorativo. Poi passano allo studio e alla ricerca di prodotti di cosmesi naturale per la routine di bellezza quotidiana. «Le esigenze della pelle di una donna che si allena sono diverse rispetto a quelle di una donna che non lo fa», precisa Sara.

«È opportuno, come per l’alimentazione, integrare a livello cutaneo sostanze che aiutino a contrastare gli effetti collaterali dello sport e della corsa (produzione di radicali liberi, invecchiamento precoce della pelle, disidratazione, rughe da sforzo e di espressione) e offrano un supporto per amplificare gli effetti benefici dell’allenamento sul corpo, contrastando gli inestetismi della cellulite, aiutando la tonificazione e il rassodamento dei tessuti. Mettiamo a punto, quindi, creme e lozioni ricche di antiossidanti e vitamine, che offrano adeguata protezione da raggi solari e inquinamento, non interferiscano con l’equilibrio cutaneo occludendo la pelle e contribuiscano al contempo a migliorarne l’aspetto, svolgendo un’indispensabile funzione idratante, rassodante, rimpolpante e lenitiva».

La linea ad hoc

Si chiama Glamove la linea di prodotti viso corpo dedicata a chi corre, nuota, balla, cammina, fa attività fisica in casa o dà il massimo in palestra (glamove.com). Pochi trattamenti, ma multifunzione, vegan ingredients e cruelty free, ovvero non solo non testati su animali ma con principi attivi che non hanno alcuna derivazione animale, come ad esempio la bava di lumaca. Tutti con formule leggere, ottime anche per le giovanissime che si avvicinano per la prima volta alla cura della pelle. Annalisa e Sara, le fondatrici di Glamove, sono profondamente convinte che il fitness possa aiutare a prevenire, anche attraverso un sereno rapporto con il proprio corpo, comportamenti distruttivi e disordini alimentari che possono minare la salute. E sostengono @nevergiveuponlus, un’associazione impegnata nell’aiutare chi ha problemi con il cibo, come bulimia e anoressia. A loro va l’1% dell’utile dell’azienda.

Isa Grassano

Ph. credits: Starbene